Azioni sul documento
logo museo napolibeniculturali

II sezione: Paleolitico e Arte preistorica

Visualizza gli oggetti »

Sala Paleolitico Medio

Sala III - Paleolitico inferiore e medio

Con il Paleolitico, intorno a 700 mila anni, ha inizio il popolamento della penisola italiana da parte dell'Uomo. Nel Salento non si hanno, ad oggi, dati relativi al Paleolitico inferiore. I documenti certi più antichi riguardano, infatti, l'Uomo di Neandertal, vissuto nel Paleolitico medio, tra 120 e 40 mila anni circa.

Nelle due sale centrali sono esposti gli strumenti litici e i resti di fauna che provengono da depositi divenuti fondamentali per lo studio del Paleolitico medio e superiore dell’Italia meridionale.

Il sito neandertaliano di Cattie, nel territorio di Maglie, ha restituito, ad esempio, numerosi strumenti litici, caratterizzati da un ampio uso della selce per realizzare splendide punte, raschiatoi e limaces, e alcuni tra i pochissimi resti osteologici riferibili a questa specie destinata a scomparire drasticamente in piena glaciazione wurmiana, 45/40 mila anni: si tratta di due denti appartenuti ad un sub-adulto, cioè un individuo ancora adolescente. Strumenti musteriani, su calcare locale, provengono anche dal territorio di Parabita e Collepasso, da Grotta Titti, presso Santa Maria di Leuca e, insieme a numerosi resti faunistici, dalle famose terre rosse di Grotta Romanelli presso Castro. Il potente deposito di questa fondamentale grotta, ha restituito, per la prima volta in Italia, basilari documentazioni sulle fasi finali del Paleolitico, riguardanti industrie microlitiche, caratterizzate da grattatoi circolari, minuscoli strumenti a dorso e geometrici, che presero il nome proprio da questa grotta: le industrie romanelliana ed epiromanelliana, individuate in seguito anche in altri siti del Salento, come Grotta degli Angeli di Surano, Fondo Focone e Pozzo Zecca di Ugento, grotte delle Cipolliane e delle Prazziche, il comprensorio dei Laghi Alimini, e nel resto dell'Italia.

La grande varietà e ricchezza documentaria di Grotta Romanelli consente di ricostruire gli ambienti, i paesaggi, gli animali e le strategie di adattamento e sfruttamento dell'Uomo che popolava il Salento durante le fasi di ritiro dell’ultima glaciazione.

A questa cavità è legata anche la prima segnalazione di arte parietale paleolitica in Italia, con la scoperta nel 1900 delle incisioni e graffiti realizzati dall'Uomo Sapiens sapiens sulle sue pareti, dei quali resta famosa la figura stilizzata di un Bos primigenius trafitto da zagaglie.

La sala dedicata all'arte, infatti, espone alcuni calchi, realizzati nel 1939 dall'artista Paolo Conte, delle splendide incisioni artistiche di Grotta Romanelli: il Bos, figure vulvari e intricati disegni lineari, tra cui si nascondono figure fortemente stilizzate di alci; diverse pietre graffite, provenienti dalla stessa grotta e alcuni calchi delle figurine muliebri dei Balzi Rossi e delle Veneri di Parabita.


Bibliografia:

M. A. Orlando, L'Alca. Città di Maglie. Il Museo Civico di Paleontologia e Paletnologia "Decio de Lorentiis", Maglie, 2003.

M. A Orlando, Grotta Romanelli e il Museo Civico di Paleontologia e Paletnologia di Maglie, in P. F. Fabbri, E. Ingravallo, A. Mangia (a cura di), Grotta Romanelli nel centenario della sua scoperta (1900-2000), Atti Conv. Castro, 6-7 ottobre 2000, pp. 17-25, Galatina, 2003.

G. Cremonesi, D. de Lorentiis, E. Ingravallo, Nota preliminare sull'industria musteriana proveniente dal deposito di Cattìe (Maglie), in I Quaderni, 2, Ed. Scient. Museo Maglie, pp. 5-26, Galatina, 1984.

A. Frediani, F. Martini, L'arte paleolitica di Grotta Romanelli, in P. F. Fabbri, E. Ingravallo, A. Mangia (a cura di), Grotta Romanelli nel centenario della sua scoperta (1900-2000), Atti Conv, Castro, 6-7 ottobre 2000, pp. 17-25, Galatina, 2003.


Visualizza gli oggetti »

« Home | Avanti »

« dicembre 2017 »
do lu ma me gi ve sa
12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
31
 

Comunità Europea Interreg Italia-Albania Regione Puglia Ministria e turizmit, kultures, rinise dhe sporteve Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia Tecnopolis Novus Ortus

Questo sito è conforme ai seguenti standard:

Sezione 508 WCAG
XHTML valido CSS valido
Consultabile con qualsiasi browser